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A cura di

Roberto Cappello

 

 

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Il volontario è da ritenere elemento insostituibile nell'organizzazione della protezione civile e proprio perché presta la sua opera in maniera del tutto gratuita, mettendo a disposizione della collettività la propria professionalità ed il tempo libero, è bene che il suo ruolo venga esaltato e ben identificato anche nell'essere facilmente individuato indossando uniformi di foggia (compresi emblemi e distintivi) non confondibili con altre forze che sono si quelle <<istituzionali>>quali vigili del fuoco, forze armate, forze di polizia, corpo forestale dello stato ecc., ma che per questo lavoro percepiscono un regolare stipendio dall'amministrazione dello Stato.

Sono da bandire, quindi, quei comportamenti quali l'uso di lampeggiatori d'emergenza (consentito soltanto per le ambulanze in uso alle organizzazioni di volontariato) o di palette segnaletiche, l'effettuazione di scorte non autorizzate dalle forze di polizia, la regolazione del traffico o quegli abusi che contribuiscono a confondere il volontario di  protezione civile con le forze istituzionali. Fatte queste indispensabili premesse si può tranquillamente affermare che per diventare volontario di protezione civile il singolo cittadino, nel rispetto dei già citati principi, dovrà aderire ad un'associazione di volontariato che svolga attività nelle quattro fasi che contraddistinguono il sistema della protezione civile in Italia : previsione, prevenzione e soccorso e superamento dell'emergenza.

Queste associazioni di volontariato possedere i requisiti di moralità, affidabilità, capacità operative e una struttura organizzativa ed autosufficiente in modo da poter dare, nel momento dell'emergenza, un valido supporto alle istituzioni. agli aderenti oltre a possedere i requisiti suddetti non devono avere procedimenti penali pregressi o in corso, si chiede di svolgere la propria attività di competenza specializzandosi in uno o più settori che sono numerosi e diversificati tra loro.

I principali sono :

· Formazione della coscienza civile intesa principalmente come educazione alla protezione civile rivolta soprattutto alle popolazioni delle zone a rischio, ai giovani ed agli studenti della scuola dell'obbligo;

· Previsione intesa come studio delle cause dei fenomeni calamitosi, della identificazione dei rischi e della individuazione delle zone soggette a rischio;

· Prevenzione volta da evitare o ridurre al minimo la possibilità che si verifichino danni conseguenti ad eventi calamitosi ed a promuovere e curare l'educazione della popolazione all'auto protezione;

· Soccorso svolto in numerosi settori tra i quali il sanitario, l'assistenziale ed il tecnico radioamatori, sommozzatori, squadre antincendio boschivi, unità cinofile di soccorso, speleologi, paracadutisti ecc.)

· Superamento dell'emergenza volta ad attuare tutte quelle iniziative che ostacolano la ripresa.

Pertanto se un cittadino vuole dedicarsi al volontariato di protezione civile dovrà individuare, sul territorio, nazionale associazioni di volontariato che svolga attività in uno dei settori in cui detto cittadino ha già preparazione o intenda acquisirla. Gli enti da contattare sono nell'ordine : Prefettura, Regione, Dipartimento della protezione civile Bisogna comunque tenere presente che la prima autorità di protezione civile è il Sindaco e che, quindi, in primo luogo ci si deve rivolgere al Comune di appartenenza anche perché molti Comuni hanno già costituito efficienti gruppi comunali di volontariato di protezione civile.

Ai volontari, limitatamente al periodo di impiego autorizzato, vengono garantiti il mantenimento del posto di lavoro e del relativo trattamento economico e previdenziale, la copertura assicurativa e il rimborso delle spese sostenute nell'attività di protezione civile. Periodicamente vengono svolte esercitazioni alle quali sono chiamate a partecipare le associazioni di volontariato che durante l'anno possono organizzare, di propria iniziativa e con l'apporto del Dipartimento della protezione civile, corsi di formazione utilizzando anche le strutture del Centro nazionale della protezione civile situato alle porte di Roma (Castelnuovo di Porto), dove ha sede la scuola nazionale della protezione civile.

                        Protezione Civile Regione Piemonte:

In caso di emergenze ambientali si possono chiamare i Carabinieri (Comando Carabinieri Tutela Ambiente), il Corpo Forestale dello Stato, oppure le varie ARPA locali (Agenzia Regionale di Protezione Ambientale (generalmente facendo il 118 oppure tramite numeri locali).

Qui di seguito vi forniamo istruzioni su come ricorrere alle prime due, sollecitando i cittadini ad effettuare ogni segnalazione senza dare per scontato che abbia già provveduto qualcun altro o che non gli competa o che non vi siano i presupposti, perché la qualità dell'ambiente è un diritto di tutti ed il suo degrado influisce sulla salute di ognuno, pertanto l'indifferenza non è una soluzione ma è complicità passiva.

Comando Carabinieri Tutela Ambiente

Pronto intervento ambientale: Numero Verde 800253608
Il servizio è attivo tutti i giorni, compresi i festivi.
Chiamando il numero verde è possibile richiedere informazioni, a qualunque titolo, riguardo la tutela dell'ambiente.
L'intervento del Comando Carabinieri Tutela Ambiente può essere sollecitato anche attraverso la posta elettronica (vedi sotto), allegando un'eventuale documentazione fotografica.
I cittadini saranno periodicamente aggiornati sull'andamento delle loro segnalazioni.

L'attività del Numero Verde 800253608

Tra le iniziative dell'Unione Europea per promuovere gli "strumenti orizzontali" di tutela ambientale, assume particolare rilievo l'attivazione di un numero telefonico a cui ogni cittadino può rivolgersi per segnalare danni all'ambiente. Si tratta di uno strumento in più nel percorso verso modelli di responsabilizzazione e partecipazione dei cittadini all'affermazione di una coscienza ambientalista: vero obiettivo strategico per la tutela dell'ambiente. Vuole inoltre essere uno spazio informativo di alta specializzazione, aperto a tutti coloro che intendono partecipare alla tutela dell'ambiente, sia come sicurezza che come conoscenza giuridica e ambientale. Il Numero Verde è stato realizzato in accordo tra il Ministero dell'Ambiente e l'Arma ed è localizzato presso il Comando Carabinieri Tutela Ambiente. E' un sistema che si avvale anche della collaborazione dei volontari dell'Associazione Nazionale Carabinieri, che ricevono le segnalazioni dei cittadini e integrano il monitoraggio sul territorio, segnalando profili di illegalità diffusa. Gli operatori del servizio verificano in tempo reale le segnalazioni, grazie ai contatti con i Comandi Territoriali e con le altre unità operative dello Stato. Nei primi mesi del 2002 sono state ricevute 516 chiamate.

Comandi locali dei Carabinieri Tutela Ambiente

Regione Piemonte
Sede Reparto: Torino
Regioni di competenza: Piemonte - Valle d'Aosta
Indirizzo: Via A. Pisano, 6
Tel. 011.4324910
Fax: 011.4310874
E-mail: noetocdo@carabinieri.it

Regione Liguria
Sede Reparto: Genova
Regioni di competenza: Liguria
Indirizzo: Via Brigata Salerno, 19
Tel. 010.35601
Fax: 010.35601
E-mail: noegecdo@carabinieri.it

Regione Lombardia
Sede Reparto: Milano
Regioni di competenza: Lombardia
Indirizzo: Via V. Monti, 12
Tel. 02.48009496
Fax: 02.48009479
E-mail: noemicdo@carabinieri.it
 

 

 

 

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